DIETA POVERA DI FIBRE: MAGGIOR RISCHIO DI INFEZIONI INTESTINALI

Mangiare poche verdure, per mancanza di abitudine o perché non molto gradite altera la flora batterica intestinale con conseguenze spesso fastidiose oltre che dolorose. Infatti sempre più spesso mi capita di incontrare pazienti con problemi di gonfiore, con alterazioni dell'alvo intestinale, con dolori localizzati sull'addome e aumento improvviso di peso che, apparentemente, non hanno spiegazione perché l'alimentazione non è cambiata nel tempo. In realtà il non variare la propria alimentazione, con il consumo pochi alimenti dal colore verde, quindi non seguendo una alimentazione bilanciata con i cinque colori del benessere (rosso, verde, arancio, bianco, viola), determina tutto ciò. Per quale motivo improvvisamente l'organismo decide di reagire in maniera del tutto diversa rispetto a quanto fatto finora?
Ho sempre sostenuto che ciò che mangiamo diventa parte integrante del corpo umano. Ebbene, i batteri intestinali variano in risposta alla alimentazione seguita. Mangiare in maniera corretta evitando i fritti, ma soprattutto introducendo un'abbondante porzione di verdura ad ogni pasto, crea un ambiente favorevole allo sviluppo dei sani batteri intestinali. Invece preferire alimenti fritti, molti carboidrati, evitando le verdure, determina un'alterazione dei batteri intestinali che oltre a perdere il loro ambiente ideale di sviluppo, muoiono essi stessi. Un ambiente intestinale alterato causa la proliferazione dei batteri "cattivi" che causano così gonfiore, alterazione dell'alvo intestinale per cattiva digestione, dolori addominali ed anche l'aumento improvviso di peso, spesso conseguenze di infiammazioni intestinali.
A confermarlo è un recente studio condotto da un gruppo di ricercatori della Gulbenkian Science Institute (IGC), in cui è stata studiata la risposta dei batteri intestinali ai due tipi di alimentazione: ricca di fibre e povera di fibre. I risultati hanno confermato che l'evoluzione batterica intestinale è strettamente correlata alla alimentazione seguita, con conseguenze sulla formazione del Microbiota Intestinale, principale regolatore del Metabolismo Corporeo (presente nell'Intestino Crasso) e del corretto funzionamento del Sistema Immunitario (presente nell'Intestino Tenue).
Gli “sgarri” vanno bene e devono essere fatti purché, nella vita quotidiana, si conduca una alimentazione sana ed equilibrata.
Pertanto non sottovalutare mai ciò che si mangia è fondamentale per il Ben-ESSERE e per la SALUTE di ognuno di noi!