IL REFLUSSO GASTROESOFAGEO: UNA CONSEGUENZA DELLO STRESS

Lo stress può causare innumerevoli problemi essendo esso causato da una azione prolungata e dannosa per l'organismo. Può agire su diverse parti dell'organismo: un esempio è l'apparato digerente, su cui lo stress contribuisce come concausa del reflusso gastroesofageo.
Il reflusso gastroesofageo consiste nella risalita nel contenuto gastrico nel lume esofageo. E' un disturbo che oggi colpisce molte persone, proprio a causa del tenore di vita che si conduce.
Come per tutto ciò che riguarda il nostro organismo, anche per il reflusso gastroesofageo esiste uno specifico comportamento alimentare che può aiutarti ad eliminare questo grosso fastidio.
Alcuni comportamenti a tavola e alimenti possono contribuire ad aggravare ed aumentare la sintomatologia, aumentando l'acidità gastrica.
E' bene seguire, anche in questo caso, alcune regole comportamentali ed una alimentazione appropriata al caso, che contribuiscono a ridurre i sintomi. La prima cosa da fare è smettere di fumare, in quanto fumando si ingerisce una elevata quantità di aria che potrebbe aumentare il reflusso. Dal punto di vista alimentare è fondamentale evitare i cibi fritti e molto conditi in quanto i condimenti favoriscono l'acidità di stomaco. Mangiare preferendo pasti piccoli e frequenti evita di sottoporre lo stomaco ad affaticamento, cosi come evitare bevande troppo calde o troppo fredde. Buona norma, è inoltre, sorseggiare le bevande durante la giornata e non bere in un sol colpo un bicchiere di acqua. La masticazione, il momento in cui inizia la digestione, è importante che venga effettuata bene e con calma, quindi mangiare lentamente è senz'altro una buona norma comportamentale da seguire.
Se si vuole ridurre questo grosso fastidio è fondamentale anche seguire delle regole comportamentali come: non sdraiarsi subito dopo un pasto, dormire con un rialzo nella posizione anteriore del letto di 15-20 cm, in quanto si porta in posizione eretta l'esofago evitando la risalita degli acidi gastrici, evitare di fare attività sportiva a stomaco pieno. Infine, in caso di obesità o sovrappeso è fondamentale ridurre le circonferenze facendo attività fisica sotto il controllo del Nutrizionista, che provvederà a creare un piano alimentare adeguato e personalizzato al caso in esame.
Pertanto, se sei un soggetto affetto da reflusso gastroesofageo, puoi tranquillamente consultare un Nutrizionista, che saprà consigliarti e certamente aiuterà a risolvere il tuo problema.